Articoli marcati con tag ‘sexy shop’

Che cos’è Alcova? Un sexy shop o un fetish shop?

Venerdì, 31 Luglio 2009

Molte persone ci hanno chiesto in questi anni quale sia per noi la differenza tra un sexy shop e un fetish shop come siamo noi.

Beh, le differenze ci sono anche se spesso dall’esterno tutto sia visto come un grande miscuglio. Nel nostro fetish shop non abbiamo materiale pornografico come video, dvd, riviste pornografiche. Non abbiamo nulla in contrario all’utilizzo di questi articoli per la masturbazione o per rendere più piccante il rapporto di coppia, ma semplicemente riteniamo che questi articoli non permettano a noi di distinguerci dai competitor. I film sono gli stessi e lo stesso dicasi per le riviste.

Resta comunque difficile spiegare che cosa sia un fetish shop, visto che non ne esistono altri in Italia (se non qualche rarissimo esempio, come Sexsade di Milano). Ecco perchè spesso oltre a fetish shop ci definiamo un sexy shop specializzato in fetish e bdsm. Quasi tutti hanno idea di cosa sia un sexy shop (eppure quasi tutti dicono di non esserci mai entrati… strano eh?) quindi è più facile partire da quello e dire: noi siamo un sexy shop che però non vende pornografia, ma che invece vende abbigliamento sexy, scarpe e stivali, sex toys e strumenti e accessori per gli amanti del bondage, della dominazione, del sadomaso.

Quindi niente film porno ma più spazio a calze, corsetti e abbigliamento sexy per una serata intrigante con il proprio partner, magari abbinati ad un sandalo elegante e con l’aggiunta di una benda, corde e qualche altro accessorio fetish.

Il nostro negozio è un ambiente piacevole e neutrale dove poter trovare qualcosa per stuzzicare la propria fantasia e quella del proprio partner. Ci sono moltissime coppie

I rischi del cockring

Giovedì, 14 Maggio 2009

Dal sito de “Il Messaggero”:

ROMA (13 maggio) - Giocare va bene, soprattutto fra partner, ma non quando per migliorare la prestazione si rischia addirittura di perdere l’attributo. Forse questo non l’ha considerato un uomo di 35 anni che, durante una notte trascorsa a base di sesso e giochi erotici vicino a Bracciano (Rm), ha avuto un brutto incontro-scontro con un “ninnolo” d’acciaio, un anello, che si è incastrato intorno al suo organo genitale. Il 35enne ora rischia di perderne per sempre la funzionalità.

L’uomo si è presentato l’altra notte al “Padre Pio” di Bracciano sconvolto e in preda ai dolori con il pene incastrato nell’anello d’acciaio. I medici hanno constatando la formazione di un grosso edema responsabile del rigonfiamento che impediva la fuoriuscita dell’anello.

A quel punto non è rimasto che chiamare i vigili del fuoco i quali, sotto la supervisione dei sanitari, hanno tentato, senza successo a causa del rischio di tagliare parti anatomiche, di spezzare il fermo d’acciaio.

Fallito il primo tentativo, i vigili hanno a loro volta chiamato i colleghi perché portassero al pronto soccorso degli attrezzi più consoni al delicato intervento. Neppure così sono però riusciti a rompere l’anello. Allora i medici del pronto soccorso hanno imbarcato sull’ambulanza il 35enne e lo hanno trasferito in ospedale per un delicato intervento chirurgico.

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Ora, per me che i cockring li vendo, mi sembra davvero strano che una persona utilizzi un cockring in metallo senza sapere quello che fa, anche perchè ci sono moltissime alternative “entry level” anche molto meno costose.

Un cockring è fondamentalmente un anello che si posiziona alla base del pene o anche attorno ai testicoli, in modo tale che quando si ha un’erezione il sangue defluisce più lentamente e quindi la si riesce a mantenere più a lungo e più facilmente. Ci sono quelli in pelle costruiti da una striscia con dei bottoni a pressione che possono essere aperti in qualsiasi momento, ci sono quelli in elastomero (una gomma molto…. “gommosa”) che possono essere allargati per essere sfilati. E poi ci sono quelli più “professionali” in gomma o in metallo che possono essere inseriti solo con il pene a riposo e che quindi possono essere sfilato solo quando il pene è di nuovo flaccido.

Nel caso in questione credo proprio che il tipo abbia utilizzato un cockring decisamente TROPPO piccolo, che ha portato ad un blocco completo del deflusso del sangue, impedendogli quindi di tornare ad avere un pene flaccido e porterlo sfilare. Un pò come quelle signore che si ostinano ad indossare una 42 per poi veder inesorabilmente saltare cuciture, zip e bottoni!

Chissà se un’immersione prolungata in acqua gelida avrebbe potuto contrastare l’effetto del cockring.

Spero solo che comunque il tipo stia bene e che siano riusciti a salvargli… il cockring!